Placchetta antitaccheggio, liberarsene.

Non è la prima volta che mi trovo ad arrivare a casa con una placchetta antitaccheggio che in cassa hanno dimenticato di togliere, sotto le feste capità più spesso, immagino che i lavoratori del commercio in questo periodo siano molto più vicini a un esaurimento nervoso che a un aumento di stipendio, li capisco.

Si tratta comunque di una bella seccatura per il cliente, specialmente se il centro commerciale dista una dozzina di km o più.

Una volta mi successe con una bottiglia di spumante, pazienza, ci facemmo una risata per la scomodità di stapparla con il collarino attacato, ma niente di grave.

Ieri mi è successo con una cintura da regalare, in rete ho trovato solo consigli balenghi, ad es. qualcuno propone di tagliare il chiodo con una lima sottile, metodo sicuro per rovinare l’oggetto, in quanto si tratta di lavorare a contatto con esso, altri suggeriscono di comprare una potente calamita, io ho provato con un paio di calamite al neodimio e non hanno funzionato, così ho preso una grossa pinza da idraulico, quelle dette “pappagallo”, se non sbaglio, e ho schiacciato tra le fauci del pappagallo la protuberanza che sporge dalla placchetta e tiene ferma la punta del chiodo, quindi ho lavorato dalla parte opposta all’oggetto da liberare, in un attimo si è rotta e ha liberato il chiodo senza danneggiare la cintura.

Da tenere presente che alcuni segnalano la presenza di inchiostro all’interno della placchetta, quindi bisognerebbe operare tenendo l’oggetto sollevato al di sopra della placchetta e sopra una superfice che eventualmente non possa macchiarsi, io comunque inchiostro non ne ho trovato.

A questo punto ho deciso di vedere cosa conteneva la placchetta e l’ho aperta, nella protuberanza che ho rotto c’era una specie di piccolissima tazza, forata sul fondo concavo, che contieva 3 piccole sferette di acciaio, esse erano tenute schiacciate verso il fondo della microtazzina da una piccola molla, sono loro a bloccare il chiodo, che ha delle piccole scanalature trasversali.

Nella piastra invece era presente un avvolgimento, più o meno rettangolare (3 cm x 4,5 cm) di filo di rame plastificato, nel mio caso aveva 7 giri, i cui capi sono collegati tra loro da un piccolo condensatore.

Non mi è chiaro come agisca il meccanismo di sblocco, anche se immagino che forse l’avvolgimento possa divenire una elettrocalamita attivata per induzione, ma il piccolo foro che attraversa la placchetta da parte a parte, all’interno del perimetro dell’avvolgimento e vicino alla tazzinetta a che serve?

Se qualcuno mi darà una spiegazione gli sarò grato.

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Sempre a casa mia, sempre fuori posto.
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