Considera l’armadillo trasmissione di Cecilia di Lieto

Oggi stavo cucinando quando la radio ha cominciato a trasmettere “Considera l’armadillo” breve rubrica di Cecilia Di Lieto  (qui il podcast) su Radio Popolare, al telefono c’era Andrea Longo, direttore del Bosco WWF di Vanzago che, sul finire del suo intervento, ha detto che a volte vengono impropriamente portati, al loro rifugio per animali selvatici feriti, giovani merli che stanno provando a imparare a volare; a questo punto ha aggiunto che, se non ci sono in giro gatti, è meglio lasciare i merli dove sono, i genitori li accudiranno comunque fino a che impareranno a volare, implicitamente questo significava che nel caso ci siano in giro gatti è giusto raccoglierli e portarli all’Oasi di Vanzago?

Ieri invece ho sentito alla medesima trasmissione (qui il podcast) un intervento di Evelina Isola, di Cavalli Selvaggi dell’Aveto Wild Horse Watching, una volontaria che segue i cavalli selvaggi dell’Aveto.

In altre occasioni nella medesima trasmissione ho avuto modo di sentire interventi di esperti a proposito di lupi e di orsi che tornano a occupare le nostre montagne e non solo, in altri casi interventi di tutela dei gatti o di cani.

In base al fatto che, secondo Andrea Longo,  se non ci sono gatti in giro i giovani merli debbano essere lasciati alle cure dei loro genitori mi sono chiesto se l’uomo debba intervenire solo per salvare i merli dai gatti o anche da martore, faine, puzzole, tassi, topi e così via.

Allargando il discorso poi mi è venuto in mente che in caso di conflitto tra lupi e i Cavalli Selvaggi dell’Aveto bisognerà stabilire se sia il caso di intervenire e a favore di chi?

Eh sì il problema si pone, infatti si è già stabilito che tra gli asini (e le pecore dei contadini e dei pastori del Trentino) e gli orsi il diritto spetti agli orsi.

Si è più volte suggerito che il diritto spetti al predatore in quanto esso svolgerebbe il ruolo di regolatore della “sanità della stirpe”.

Ma se il diritto spetta al predatore anche il gatto avrebbe il diritto di svolgere la sua parte e di eliminare i merli incauti o inabili, perché bisognerebbe salvare i merli?

In ogni caso qui una ricetta (da ristorante per le dosi) per il paté di merlo, un tempo apprezzatissima specialità corsa.

Invece qui, in poesia, un elenco degli ingredienti per il brasato di guanciale di cavallo.

Per equanimità citerò lo stracotto d’asino, qui una delle molte ricette della rete.

Per quanto riguarda l’orso due avvertenze: che sia ben cotto, la sua carne ospita spesso numerosi e pericolosi parassiti e evitare il fegato, da quel che ho letto ha un contenuto eccessivo di vitamina A, il che potrebbe causare una epatite tossica, qui ricetta in inglese.

Purtroppo non sono riuscito a trovare ricette e o testimonianze in italiano sul consumo di lupo, in ogni caso raccomando cautela in quanto anch’esso ospita parassiti pericolosi, quindi andrebbe sempre ben cotto, qui comunque qualche suggerimento in inglese.

In chiusura qui una ricetta per l’armadillo, anch’esso deve essere ben cotto inoltre la sua carne deve essere trattata con i guanti in quanto, immune alla lebbra, potrebbe esserne portatore sano, così dicono alcune ricerche.

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Sempre a casa mia, sempre fuori posto.
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